Ciascuno degli infiniti elementi indivisibili che muovendosi nel vuoto e aggregandosi danno origine a tutto ciò che é.
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TEMPOREGGIANDO.
Passo dopo passo, dopo passo e dico,
passo dopo passo, dopo passo ed osservo,
passo dopo passo, passo dopo e rido.
Passo dopo passo, dopo passo e spiego,
passo dopo passo, dopo passo e ascolto,
passo dopo passo, passo dopo e chiedo.
Passo dopo passo, dopo passo e pago,
passo dopo passo, dopo passo ed esprimo,
passo dopo passo, passo dopo e piango.
Dopo passo! Passo dopo!
Ora, passo dopo passo, rifletto.
Ora non passo.
Cammino e ascolto il mio cuore.
Passo dopo.

LA FINESTRA DELL'ANIMA.
Sono alla ricerca di una finestra nella mia anima
per poterci sbirciare e vedere realmente chi sono.
Vorrei trovare quella finestra e guardarmi dentro
per vedere il panorama o il palazzo di fronte.
Stare li appoggiato al davanzale e godermi
la bellezza dei temporali emotivi,
la calma delle nevicate apatiche,
l'allegria del vento frivolo,
la tristezza della pioggia.
E poi vorrei ad un tratto spalacare quella finestra
e lasciare che tutto entri
che tutto esca
respirare in piena corrente
tutto quanto
ed ammalarmi di consapevolezza.

IL TEMPIO DEL DENTE
Una donna si ferma in preghiera.
Il silenzio è divino.
Il profumo d'incenso galleggia nell'aria
e le lampade ad olio ardono vivaci.
Il silenzio è straodinario.
Il Tempio Del Dente
era bianco d'avorio
ora è rosso di brace
e il silenzio è perfetto.

MI CHIEDO?
Mi chiedo se l'indovino sapesse.
Mi chiedo se l'uomo temesse.
Mi chiedo se il mendicante sperasse.
Il padre avesse potuto, il cieco avesse veduto,
il saggio avesse capito
Mi chiedo sei il vecchio abbia pianto,
lo zoppo sia fuggito
Dio abbia visto
Mi chiedo se la gente dimentichi.
io ricordo.
SRI LANKA 2004

CON NUBI O...
E' una srtiscia di sabbia fra cielo e cielo, dove gli uomini sono i paggi del matrimonio con il mare.
la barca sposa, la rete strascico e il pesce dono nuziale.
candide nuvole di lino
al mattino
attendono l'inizio del banchetto
e saranno rosse tramonto di vino a sera, quando tutti i commensalifaranno ritorno alle baracche.
resteranno solo squame di pesce e sabbia, cani nella notte che annusano l'aria
e lampare sospese nel buio.
SRI LANKA 2004

LA FERROVIA.
Anche a piedi si percorre la ferrovia. I treni non sono cosi' veloci, non rappresentano un pericolo. E' molto più pericoloso camminare per strada dove gli autobus sfrecciano a velocità folli, gremiti di persone, due ruote sull'asfalto ,due ruote sulla terra battuta del cordolo. Autobus sempre in equilibrio ad evitare i colleghi dell'immaginaria corsia opposta.
La ferrovia sembra disegnata dal pennarello di un bambino e percorre la costa sud violando l'intimità dei piccoli villaggi di pescatori. Li attraversa letteralmente, si potrebbe in corsa, rubar loro il pesce di mano dal finestrino. Il paesaggio e' un ritmo tropicale suonato dal mare, i cocchi, le baracche, le mucche, i pescatori , il mare.....
Il treno è rosso e non troppo lungo, una fila di carrozze sferraglianti su binari arruginiti. I passeggieri sono perlopiù locali che dai finestrini si godono la piacevole alternativa alla giornata nelle risaie, diretti ad altri villaggi in visita parenti o per commercio.
Un binario è un'arteria vitale ovunque nel mondo, ma qui lo e' ancor di più per una popolazione che raramente possiede un automobile, non ha mai preso un aereo, utilizza il tuc-tuc per i brevi tragitti e il treno per i grandi viaggi.
Anche a piedi si percorre la ferrovia, una via sicura, immutabile, non un sentiero tracciato che la foresta inghiotte in un batter d'occhio ad ogni acquazzone.
Ragazzini con la cartella, giovani donne, anziani con il cappello ed enormi sacchi in spalla, madri con il loro bimbo e l'ombrello per riparasi dal sole.
Il passaggio del treno segna il tempo, in assenza di campane..... chicchi rossi che scivolano da nord a sud e viceversa, in un'immensa clessidra verde natura non troppo precisa.
Accovacciato in spiaggia lo senti passare,
perfetto accordo armonico fra locomotiva e mare.
SRI LANKA novembre 2004